Fra Piemonte, Lombardia e Svizzera, il lago Maggiore offre
un clima mite sia in estate che in inverno, che ha favorito
lo sviluppo di piante esotiche anche rare nei giardini che spesso
sono presenti. Il paesaggio è vario e spesso suggestivo, con
profili severi a nord, atmosfere rilassanti a sud e ricco di
colori con lo sfondo delle alpi e dei ghiacciai al centro, dove
le Isole Borromee spiccano per la loro bellezza.
l lago Maggiore è stato la culla dei Borromeo che qui profusero
tutta la loro raffinatezza: ancora oggi a testimonianza del
loro prestigio, rimangono i sontuosi palazzi sulle isole, i
prestigiosi giardini all'italiana Angera - Lago Maggiore e l'imponente
rocca di Angera.
Il Lago Maggiore e le sue Valli sono paesaggi alpini che si
mescolano con altri tipicamente mediterranei, tradizioni popolari
che si intersecano con eventi di fama internazionale, paesi
dove il tempo si è fermato che spiano dall'alto delle loro cime
città che si spingono sempre di più verso il futuro. Contrasti
affascinanti che rendono unica questa regione.
Dalla metà del secolo scorso è un centro di rilievo turistico
internazionale, al centro del lago Maggiore, in posizione panoramica
e pittoresca, di fronte alle Isole Borromea. Parrocchiale del
1786 su disegno di G. Zanoia; numerose, splendide ville, fra
cui Villa Pallavicino con parco e zoo, Villa Bolongaro, poi
denominata Villa Ducale (1770) dove morì nel 1855 il filosofo
Antonio Rosmini, sede del Centro Internazionale di Studi Rosminiani.
Di fronte al lido Isola Bella, la più famosa delle isole Borromeo,
con Palazzo (1632) ricco di testimonianze artistiche barocche,
sede della "Conferenza di Stresa" (11-12 aprile 1935)
è giardino in sfarzoso ambiente scenografico. Ricca di valori
ambientali e pittoresca l'Isola Pescatori con parrocchiale di
San Vittore (1627).
Il parco di questo hotel cinque 5 stelle a Stresa sul Lago Maggiore
nasce con il Grand Hotel nel 1863. Dalle prime illustrazioni
e litografie dell’epoca si evince subito la volontà della committenza
(fratelli Omarini) e del progettista, (l’architetto Antonio
Polli) di creare di fronte all’incomparabile spettacolo delle
isole Borromee un parterre di aiuole formali all’italiana che
dovevano essere riprese al di là della strada del Sempione,
nel giardino dell’imbarcadero ricavato da un terrapieno a lago.
Il Grand Hotel è in continuo fermento: nel giro di pochi anni
viene ripetutamente ingrandito fino a raggiungere nei primi
del ‘900 l’aspetto attuale.