Il lago Maggiore, la cui superificie è condivisa tra Italia
e Svizzera, è uno dei principali laghi alpini ed il secondo
più grande lago in Italia. Bagna le province di Varese, Verbano
Cusio Ossola, Novara ed il Canton Ticino, in Svizzera.
Il lago va visitato dal lago. Nel Lago Maggiore sono presenti
molte isole grandi, piccole o minuscole, divise tra le 8 del
Piemonte, le 2 della Svizzera e l'unica in Lombardia, per un
totale di 11. Fra Stresa e Verbania si trova l'arcipelago delle
Isole Borromee: l'Isola Bella, l'Isola Madre e l'Isola dei pescatori
nota anche come isola Superiore. Di fronte alla località svizzera
di Brissago si trovano le due Isole di Brissago.
Di fronte alla costa di Cannero Riviera si trovano invece i
tre scogli emersi detti Castelli di Cannero: lo scoglio maggiore,
totalmente occupato oggidì dal manufatto bellico della Vitaliana,
rocca voluta dal conte Ludovico Borromeo a partire dal 1518,
lo scoglio minore, su cui si ergono i ruderi delle cosiddette
"prigioni", ma in effetti una torricella avanzata
con cannoniera a falconetti di presidio meridionale al porto
canale, e finalmente lo scoglietto (verso Maccagno) del "Melgonaro",
su cui cresce solo una stenta ma tenace pianta che ha affascinato
poeti e incisori quali Piero Chiara, Marco Costantini, Carlo
Rapp.
Vanno infine citati, l'Isolino di San Giovanni di fronte a Verbania
(famoso perché fu per molti anni residenza, nel seicentesco
Palazzo Borromeo, del compositore Arturo Toscanini) , l'isolotto
La Malghera tra L'Isola Bella e quella dei Pescatori e quindi
l'Isolino Partegora nel piccolo golfo di Angera.
Il parco del Grand Hotel des Iles Borrommees, uno dei migliori
alberghi di lusso a Verbania sul Lago Maggiore nasce con il
Grand Hotel nel 1863. Dalle prime illustrazioni e litografie
dell’epoca si evince subito la volontà della committenza (fratelli
Omarini) e del progettista, (l’architetto Antonio Polli) di
creare di fronte all’incomparabile spettacolo delle isole Borromee
un parterre di aiuole formali all’italiana che dovevano essere
riprese al di là della strada del Sempione, nel giardino dell’imbarcadero
ricavato da un terrapieno a lago. Il Grand Hotel è in continuo
fermento: nel giro di pochi anni viene ripetutamente ingrandito
fino a raggiungere nei primi del ‘900 l’aspetto attuale.